Codice Deontologico

SCOPO DELLA NORMATIVA DEONTOLOGICA

La deontologia degli Educatori Cinofili e’ l’insieme dei principi e delle regole etiche e comportamentali che ogni professionista deve osservare in quanto iscritto all’Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili, sia che eserciti in forma indipendente sia dipendente, affinche’ la professione dia la migliore risposta alle aspettative che la societa’ ha verso la medesima.

Le norme incluse nel presente codice hanno carattere prescrittivo.

Ogni azione e omissione in contrasto con esse e comunque disdicevoli al decoro o al corretto esercizio della professione di Educatore Cinofilo sono punibili ai sensi di quanto previsto dal Titolo V dello Statuto.

NORME GENERALI

  • L’Educatore Cinofilo e’ tenuto a curare la propria preparazione professionale e ad aggiornarla costantemente secondo quanto stabilito da apposito regolamento.
  • E’ considerato dovere professionale dell’Educatore Cinofilo prendere parte ai corsi di qualificazione e aggiornamento istituiti dall’Associazione Professionale o ad altri da essa riconosciuti, al fine di assicurare un esercizio tecnicamente elevato della professione, nonche’ sostenere le iniziative di qualificazione professionale promosse dalla categoria.
  • L’Educatore Cinofilo esercita la professione nel rispetto dei principi di correttezza, riservatezza, obiettivita’ e disponibilita’, identificandosi professionalmente.
  • All’Educatore Cinofilo si richiedono probita’ e decoro ed una condotta di vita tale da non arrecare discredito al prestigio della categoria professionale.
  • L’Educatore Cinofilo che ricopre o ha ricoperto funzioni istituzionali di categoria, non deve avvalersi di tali posizioni per procurarsi clientela a danno dei colleghi od altri indebiti vantaggi, ne’ proporsi al pubblico in veste professionalmente diversa da quella dei colleghi.

RAPPORTI CON LA CLIENTELA

  • Educatore Cinofilo deve adoperarsi affinche’ il mandato gli sia conferito, quando possibile, per iscritto. Il carattere fiduciario e personale del rapporto professionale, nonche’ la tutela dell’interesse del cliente, impongono all’Educatore Cinofilo l’assunzione dei soli compiti che e’ in grado di poter assolvere con la dovuta competenza, perizia ed efficacia.
  • L’Educatore Cinofilo deve illustrare al cliente i problemi tecnici essenziali, nonche’ orientarlo motivatamente sulle strategie attuabili in relazione ai medesimi, esporgli gli eventuali rischi che esse comportano.
  • L’Educatore Cinofilo e’ tenuto, verso il cliente, ad un atteggiamento di riservatezza in merito ai fatti e notizie inerenti alle attivita’ a lui affidate, e a vigilare affinche’ i propri collaboratori e dipendenti osservino anch’essi tale atteggiamento in relazione alle notizie apprese nell’espletamento dei compiti.

RAPPORTI CON I COLLEGHI

  • Il comportamento dell’Educatore Cinofilo s’ispira al principio della solidarieta’ categoriale, in vista dell’obiettivo di migliorare, mediante un’attiva interazione tra gli esercenti, il livello della professione e l’utilita’ sociale delle attivita’ specifiche di questa.
  • L’Educatore Cinofilo intrattiene con i colleghi rapporti professionali diretti o indiretti di parita’, dignita’, lealta’, collaborazione, ed evita di arrecare danno al singolo collega e discredito alla categoria. Deve inoltre favorire lo scambio di esperienze e notizie svolte ad un qualificato approfondimento delle problematiche professionali, e contribuire, attraverso un rapporto attivo con i colleghi, all’elevazione dell’immagine sociale della professione.
  • Gli Educatori Cinofili devono evitare comportamenti che possano sfociare in controversie con colleghi. Nell’eventualita’ dell’insorgenza di queste, ne cercheranno la possibile composizione amichevole all’interno dei propri organismi istituzionali.
  • L’acquisizione di clientela tramite metodi sleali o millanterie costituisce lesione grave all’onore professionale.

RAPPORTI CON I MEDICI VETERINARI

  • L’Educatore Cinofilo collabora con il Medico Veterinario e nel caso si trovi di fronte a cani con particolari problemi, deve avviare gli stessi a visita medica al fine di escludere ogni forma patologica prima di effettuare qualunque intervento su di essi.
  • L’Educatore Cinofilo si asterra’ altresi’ dal consigliare al cliente qualsiasi forma di terapia medica, compito questo di esclusiva competenza del Medico Veterinario.

COMPORTAMENTO NEI CONFRONTI DEI CANI

  • Nel rapporto zooantropologico, ogni comportamento umano deve nascere dalla consapevolezza che l’alterita’ animale e’ dotata di dignita’ propria meritevole del rispetto che si deve ad ogni realta’ vivente.
  • Il rapporto tra uomo e cane non e’ caratterizzato dall’affermazione della superiorita’ del primo sul secondo, ma solo dalla presa d’atto di una diversa modalita’ di essere.
  • L’educazione del cane ha come principale funzione quella di aiutare l’animale a superare lo stress derivante dalla vita all’interno di una societa’ urbanizzata che, come tale, e’ innaturale per qualsiasi animale.
  • L’addestramento ha come scopo principale quello di valorizzare le capacita’ naturali di ogni singolo cane, frutto della memoria di razza congiunta ad una corretta selezione.
  • Nella pratica di educazione, addestramento e rieducazione devono essere utilizzate metodiche di apprendimento che rifiutino ogni forma di coercizione.
  • Il continuo evolversi delle scienze che si occupano di comportamento animale impone ad ogni educatore cinofilo la disponibilita’ a porsi costantemente in discussione ricercando ogni occasione di aggiornamento, confronto e verifica utili al costante miglioramento delle proprie competenze.

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